mercoledì, 30 novembre 2011

Anche questo è San Giovanni!

Saranno stati atti di vandalismo oppure atti intimidatori.....qualcuno asserirà che si è trattato di autocombustione, ma la puzza è quella di ricatti, ripicche e forse tangenti?

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sabato, 19 novembre 2011

L'odioso "bullismo"

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Presi da altro, la gente fa passare ultimamente in secondo piano un problema vecchio come il mondo che non si è mai riuscito a debellare anche nel nostro paesello. Infatti, una cosa che io considero odiosa è il fenomeno del bullismo che si manifesta ancora oggi in molti casi e in diversi modi. Per incominciare bisogna intendere che per bullismo, s'intendono tutte quelle azioni di sistematica prevaricazione e sopruso che una singola persona o un gruppo mette in atto nei confronti di una persona percepita come più debole. Il bullismo è un odioso fenomeno che interessa già dalla scuola materna sino ad arrivare al 16/17° anno di età e può portare per la vittima gravi conseguenze sul piano relazionale e psicologico. Si manifesta con scherzi idioti atti ad offendere la dignità della persona a volte usando un comportamento antisociale o addirittura criminale in cui si potrebbe configurare un reato vero e proprio  visto che si manifesta molte volte in forma anche violenta come picchiare, spingere, rubare o pretendere somme di denaro, ma anche insultare, minacciare, prendere continuamente in giro o calunniare al fine anche di escludere dalle amicizie la vittima. Questo fenomeno interessa sia i ragazzi che le ragazze. Con il propagarsi delle tecnologie e di internet con i suoi svariati social network, ha preso piede un’altra forma di bullismo detto “cyberbullismo” che è una forma di prevaricazione che avviene tramite il telefono o la diffusione di testi,  immagini volgari o frasi offensive e minacciose. Le cause del bullismo non sono affatto chiare. All’origine potrebbe esserci un’incapacità da parte del bullo di controllarsi spesso dovuto alla  scarsa educazione; ecco perché il ruolo della famiglia è importantissimo nella prevenzione di questo odioso fenomeno; i genitori devono insegnare ai propri figli il rispetto delle regole e  catechizzarli alla politica della non violenza. E’ importante al primo campanello di allarme, agire immediatamente cercando di far vincere la ragionevolezza all’omertà che spesso si nasconde dietro i compagni di classe che vivono in un contesto di paura che rafforza a volte l’indifferenza, portandoli addirittura a negare o sminuire il problema . Per questo non è assolutamente idoneo il più delle volte intervenire con azioni repressive, ma adoperarsi preventivamente  responsabilizzando i ragazzi. Questo lavoro (se vogliamo chiamarlo tale) spetta in primis ai genitori, ma anche agli insegnanti che prima di essere professori di matematica, storia ecc. ecc. sono e devono essere professori di vita. Occuparsi del bullismo, anche la dove non viene registrato, è un’occasione per insegnare l’arte del stare bene con gli altri e mi piacerebbe che di questo tutte le scuole se ne facessero carico dedicando periodicamente un pochino di tempo  all’argomento.

mercoledì, 16 novembre 2011

E sempre a proposito di scuola!

 

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Nel mio precedente postato il mese scorso,  avevo descritto questa assurdità. In modo anonimo mi è pervenuta una foto scattata dall’interno che ha dell’incredibile. Chiederemo a qualche responsabile che gli studenti siano dotati per ogni malaugurata evenienza di picconi e martelli!! Sarei curioso di sapere se uno, almeno uno dei responsabili di questa ridicolaggine a prescindere dai motivi che abbiano portato a ciò, non si sia almeno indignato! Mi auguro e spero non solo io che qualcosa o qualcuno si muova!  

Ed ecco qui questa bellissima foto, con la luce del dispositivo "uscita di emergenza" in funzione. E cosa dire.....

 

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mercoledì, 09 novembre 2011

L'inciviltà e la dimenticanza

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Che bello fare una passeggiata all’aria aperta. Si cercano posti tranquilli e semmai incontaminati. Ultimamente non potendo avventurarmi in luoghi impervi per problemi legati alla mia schiena, mi porto in paesaggi pianeggianti, ma purtroppo violentati da persone incivili e insensibili alla conservazione dei luoghi, lasciando immondizia di ogni genere! Purtroppo come si noterà anche dalle foto, questo meraviglioso posto è lasciato morire dagli organi competenti e da un amministrazione comunale al momento insensibile a qualsiasi situazione legata alla pulizia e al decoro non solo di questa pineta, ma anche di altri luoghi descritti nei miei precedenti post.

 

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lunedì, 31 ottobre 2011

Il parco fantasma

 

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Potrebbe essere un fiore all’occhiello per il nostro paese e invece quello che doveva essere un gran bel parco, è abbandonato a se stesso come dimostrano anche le foto; le stradine  sono ormai ridotte a poco meno di vialottoli di campagna e i giovani alberi mal curati e non sostenuti si sono piegati in modo innaturale. Ma perché le belle iniziative non devono mai arrivare a compimento? Possibile che nessun politico nostrano  anche delle passate amministrazioni comunali sia transitato da questo posto e non si sia chiesto del perché di questo ulteriore abbandono senza farsi venire un minimo scrupolo? Eppure sono sicuro che basterebbe poco per rendere questo angolo un bellissimo posto per trascorrervi del tempo visto che non possono accedervi neanche le autovetture: qualche panchina, un po’di illuminazione pubblica e un minimo di cura, ma la cosa più importante un po’di volontà per realizzare un bel parco!  

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