La liberazione e la libertà.

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La festa del 25 Aprile vuol rammentare di aver voltato una pagina di storia drammatica. Un susseguirsi di episodi che diede agli italiani la possibilità di fondare un paese meraviglioso dove valori sacri quali la libertà, dovevano dar base al futuro. Da allora la parola libertà è stata più volte sventolata e tuttora viene impropriamente usata dai nostri governanti.

Che cos’è la libertà, quale è il suo vero significato? Mi son voluto prendere la briga di andare a cercarla sul vocabolario trovando testé scritto: ” è la condizione che permette a un individuo di agire senza impedimenti, ovvero di scegliere se agire o non agire, senza che in alcuno dei due casi debba subire costrizioni fisiche”. Allora io penso che di conseguenza, la schiavitù è la situazione nella quale si trova un individuo completamente e involontariamente assoggettato a un altro. L’obbligo a svolgere un compito o a prestare un servizio o la riduzione di un essere umano a proprietà esclusiva di un altro, sono le sue caratteristiche fondamentali. Ma, al giorno d’oggi, siamo veramente liberi? La schiavitù è scomparsa? Non credo: la schiavitù, ora, è divenuta, interiore. La nostra coscienza è proprietà di coloro che controllano le economie, le banche, le televisioni, le pubblicità, i mezzi di comunicazione di massa che, lentamente e consapevolmente, tentano di unificare tutti gli ideali, tutte le menti al solo fine di assoggettare, vendere e guadagnare. Basta girovagare per le strade del nostro paese per accorgersi che ci sono tantissime persone vuote, insipide, che ragionano, parlano e discorrono alla stessa maniera, dipendenti alla tecnologia, alla moda ed ad altre decine di cose che come fumo negli occhi ci buttano in continuazione nella zucca. Basta leggere certi articoli scritti dda chi impropriamente uso il termine di giornalismo  su siti e blog con a seguito commenti degni di un rinoceronte rintronato per accorgersi del vuoto e della mancanza di veri contenuti. Si avrà una vera libertà solo quando si finirà di giudicare per incominciare a imparare a sentirsi e ad ascoltare; si incomincerà a essere liberi quando si imparerà a confrontarsi in maniera costruttiva per trovare le soluzioni ai svariati problemi che assillano l’individuo e il mondo che lo circonda.

Ecco, è questo che il 25 Aprile dovrebbe far pensare a tutti noi e non alle ideologie di partito, alle brame di potere o a pericolosi nostalgici sentimenti.

Buona vera libertà a tutti!

 

L’immagine è tratta da “unsognooltrelospecchio.spaces.live.com”

La liberazione e la libertà.ultima modifica: 2012-04-25T10:36:55+00:00da ilkardone
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One Response

  1. paola
    at |

    Belle parole Carlo! Bellissime… un abbraccio Paola

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