sabato, 19 novembre 2011

L'odioso "bullismo"

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Presi da altro, la gente fa passare ultimamente in secondo piano un problema vecchio come il mondo che non si è mai riuscito a debellare anche nel nostro paesello. Infatti, una cosa che io considero odiosa è il fenomeno del bullismo che si manifesta ancora oggi in molti casi e in diversi modi. Per incominciare bisogna intendere che per bullismo, s'intendono tutte quelle azioni di sistematica prevaricazione e sopruso che una singola persona o un gruppo mette in atto nei confronti di una persona percepita come più debole. Il bullismo è un odioso fenomeno che interessa già dalla scuola materna sino ad arrivare al 16/17° anno di età e può portare per la vittima gravi conseguenze sul piano relazionale e psicologico. Si manifesta con scherzi idioti atti ad offendere la dignità della persona a volte usando un comportamento antisociale o addirittura criminale in cui si potrebbe configurare un reato vero e proprio  visto che si manifesta molte volte in forma anche violenta come picchiare, spingere, rubare o pretendere somme di denaro, ma anche insultare, minacciare, prendere continuamente in giro o calunniare al fine anche di escludere dalle amicizie la vittima. Questo fenomeno interessa sia i ragazzi che le ragazze. Con il propagarsi delle tecnologie e di internet con i suoi svariati social network, ha preso piede un’altra forma di bullismo detto “cyberbullismo” che è una forma di prevaricazione che avviene tramite il telefono o la diffusione di testi,  immagini volgari o frasi offensive e minacciose. Le cause del bullismo non sono affatto chiare. All’origine potrebbe esserci un’incapacità da parte del bullo di controllarsi spesso dovuto alla  scarsa educazione; ecco perché il ruolo della famiglia è importantissimo nella prevenzione di questo odioso fenomeno; i genitori devono insegnare ai propri figli il rispetto delle regole e  catechizzarli alla politica della non violenza. E’ importante al primo campanello di allarme, agire immediatamente cercando di far vincere la ragionevolezza all’omertà che spesso si nasconde dietro i compagni di classe che vivono in un contesto di paura che rafforza a volte l’indifferenza, portandoli addirittura a negare o sminuire il problema . Per questo non è assolutamente idoneo il più delle volte intervenire con azioni repressive, ma adoperarsi preventivamente  responsabilizzando i ragazzi. Questo lavoro (se vogliamo chiamarlo tale) spetta in primis ai genitori, ma anche agli insegnanti che prima di essere professori di matematica, storia ecc. ecc. sono e devono essere professori di vita. Occuparsi del bullismo, anche la dove non viene registrato, è un’occasione per insegnare l’arte del stare bene con gli altri e mi piacerebbe che di questo tutte le scuole se ne facessero carico dedicando periodicamente un pochino di tempo  all’argomento.

12:45 Scritto da: ilkardone | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

Il bullismo è sopratutto un limite mentale, inteso non come deficit.

Non sempre sono i genitori i responsabili di tale comportamento, ma è pur vero che esiste una sorta di stanchezza che ci (sono mamma anch'io) impedisce di vedere oltre certi comportamenti.
lasciamo correre alcuni episodi, li riteniamo banali, e ci accorgiamo della loro gravità quando ormai sono degenerati in violenza fisica e psichica vera e propria.

Scritto da: MP | sabato, 19 novembre 2011

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Carlo io lavoro nella scuola e ne so qualcosa di bullismo... anche se non come certi fatti che capitano e ne parla la tv, ma comunque anche le piccole ancherie.. è bullismo. e nella scuola dove lavoro fanno progetti per questo.
Ti lascio il testimone per un gioco/post se ti va...
http://paoladany.blogspot.com/2011/11/my-7-links.html
un abbraccione Paola

Scritto da: Paola | sabato, 19 novembre 2011

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Segnalo un video molto efficace di denuncia contro il bullismo: "http://www.ilgrandecolibri.com/2011/11/transfobia-in-turchia-200-militanti-in.html#cro

Scritto da: ilGrandeColibrì | martedì, 22 novembre 2011

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it will be difficult to stop it

Scritto da: transcripts | sabato, 14 gennaio 2012

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Carlo apprezzo molto i tuoi commenti che lasci sulla pagina di sottalulme

Scritto da: Matteo | domenica, 12 febbraio 2012

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