Ciao Pà!


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Mio padre era quello che sembrava un burbero e invece era una persona straordinariamente  buona  e generosa. Era quello che mi teneva la mano e non voleva mai lasciarmela; era quello che mi portava nei boschi a trovare funghi e che mi sfotteva quando trovava il porcino più grande del mio. Era anche quello che faceva finta di non vedere il fungo più grande per farlo trovare a me. Era quello che da piccolino mi portava nei giardini di un convento  e un grande uomo suo amico e compaesano   gli diceva sempre che ero un mascalzoncello, perché mi mettevo a correre tra i viattolini del giardino. Mio padre era quello che con tanti sacrifici lavorava dalla mattina alla sera per portare il pane a casa per permetterci di farci vivere in modo dignitoso e onesto; mi ha insegnato che è meglio non dormire per la fame che per aver fatto “ na’ mala cosa”. Mio padre era uno che mi ha insegnato che nessun lavoro “è vergogna”. Mio padre era una persona che mi salutava sempre con un sorriso anche quando aveva tutti i pensieri della responsabilità di una famiglia numerosa com’era la mia. Anche l’ultima volta mi ha salutato con un sorriso che io mai dimenticherò. Oggi ricorre l’anniversario della sua dipartita da questa terra. Mi piace immaginare, anzi ne sono sicuro che lassù stia alla ricerca di un bosco o di un prato per cercare funghi. Lo vedo come sempre, con il suo cesto e il suo bastone che mi grida: “ne ho trovati più io!”……per poi guardarmi e  rincuorarmi dicendomi: “però i tui so cchiù bell”……….

 


Ciao Pà!ultima modifica: 2012-03-12T14:04:00+01:00da ilkardone
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